Dai a un uomo una birra e ci perderà un’ora.
Insegnagli a farsela da sé e ci perderà una vita intera.

Perchè l'Associazione Nazionale
Città della Birra

“Città della Birra” persegue l’obiettivo di mettere al centro delle politiche dei propri associati il turismo della birra, imponendosi come punto di riferimento per chi cerca la birra di qualità unita alla scoperta e alla valorizzazione dei territori.

Oggi la birra, oltre a essere una protagonista del mondo gastronomico, è sempre di più un validissimo strumento di motivazione dei flussi turistici.
Città della Birra segna la nascita di un circuito turistico nazionale fondato sulla valorizzazione della birra, dei territori produttori e sul concetto che la birra sia un elemento culturale, sociale, economico, ambientale, dunque anche turistico.

L’Associazione Nazionale è stata fondata il 20 giugno 2015

I Comuni aderenti

Scopri i Comuni vicino a te, i birrifici e le iniziative collegate.

Un recente censimento on-line stabilisce che, ad oggi, in Italia sono presenti circa 1000 birrifici (tra artigianali, agricoli, brewfirm e brewpub) in circa 800 comuni. Secondo AssoBirra, i microbirrifici e brewpub italiani producono 378mila ettolitri di birra, ovvero poco meno del tre per cento del totale nazionale. Lombardia, Piemonte e Toscana sono le Regioni più “popolate” da microbirrifici e brewpub. La birra è sempre più una bevanda di tendenza tra gli italiani. Il suo consumo nell’ultimo anno è salito a 30,3 litri pro capite, e soprattutto, assoluta novità, è diventata la bevanda alcolica più bevuta nei pasti fuori casa durante la settimana (la consuma il 19,8% degli italiani, contro il 18,8% degli interpellati che dichiara di preferire il vino). La birra piace alle donne infatti l’Italia è il paese con il più alto numero di consumatrici di birra in Europa (6 su 10). L’Istat inoltre ha certificato che il 46% degli italiani consuma abitualmente birra, una percentuale che schizza al 61% se si prende in considerazione la sola fascia dei giovani di età compresa tra i 24 e i 35 anni, 8 punti percentuali più dei coetanei che bevono vino. I consumi di birra artigianale sono in netto aumento sono stimati intorno ai 30 litri pro capite, manca veramente poco tra lo storico pareggio tra i consumi di birra e vino, quest’ultimo in vertiginosa discesa oramai tra i 34-35 litri pro capite.
Un recente censimento on-line stabilisce che, ad oggi, in Italia sono presenti circa 1000 birrifici (tra artigianali, agricoli, brewfirm e brewpub) in circa 800 comuni. Secondo AssoBirra, i microbirrifici e brewpub italiani producono 378mila ettolitri di birra, ovvero poco meno del tre per cento del totale nazionale. Lombardia, Piemonte e Toscana sono le Regioni più “popolate” da microbirrifici e brewpub. La birra è sempre più una bevanda di tendenza tra gli italiani. Il suo consumo nell’ultimo anno è salito a 30,3 litri pro capite, e soprattutto, assoluta novità, è diventata la bevanda alcolica più bevuta nei pasti fuori casa durante la settimana (la consuma il 19,8% degli italiani, contro il 18,8% degli interpellati che dichiara di preferire il vino). La birra piace alle donne infatti l’Italia è il paese con il più alto numero di consumatrici di birra in Europa (6 su 10). L’Istat inoltre ha certificato che il 46% degli italiani consuma abitualmente birra, una percentuale che schizza al 61% se si prende in considerazione la sola fascia dei giovani di età compresa tra i 24 e i 35 anni, 8 punti percentuali più dei coetanei che bevono vino. I consumi di birra artigianale sono in netto aumento sono stimati intorno ai 30 litri pro capite, manca veramente poco tra lo storico pareggio tra i consumi di birra e vino, quest’ultimo in vertiginosa discesa oramai tra i 34-35 litri pro capite.

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